Nell'autunno del 1971 un gruppo di amici, allora giovanissimi studenti liceali, inizia nella cantina di un vecchio cortile a strimpellare le prime difficili note su strumenti di fortuna. Siamo a Boffalora Ticino, un piccolissimo e nebbioso paesino padano estrema propaggine di Lombardia sospintasi nelle risaie piemontesi della provincia di Novara.
Erano anni di grandi fermenti musicali e ovunque venivano organizzati concerti e manifestazioni di cosidetta musica d'avanguardia. Dovendo scegliere un nome originale e d'impatto ma con la caratteristica triplice intestazione, si raggiunse un accordo su quello che, nonostante qualche sorriso dei maligni di turno, suonava in linea con quei tempi in cui BMS, PFM, RDM, QVL, RRR furoreggiavano; CONSORZIOACQUAPOTABILE (CAP).
Dopo le prime timide partecipazioni alle suddette iniziative a carattere locale dove venivano eseguite le prime "cover" dell'allora nascente progressivo italiano, cresceva sempre piu' nel gruppo la volonta' di una ricerca e di una composizione personale. Il gruppo inizia pertanto ad attivarsi per lo studio, l'esecuzione e ela produzione di un proprio ambizioso progetto: un opera rock. A meta' fre l'epico - sinfonico e il cantautorale nell'autunno del 1973 col titolo di GERBRAND-OPERA ROCK, vede la luce nel locale cinema-teatro.
Nonostante i modesti mezzi a disposizione, alcuni effetti teatrali, la proiezione di filmati interamente autoprodotti, un discreto light show, una tristissima ma originale storia di riflessione esistenziale, riuscirono a garantire allora una certa notorieta' in ambito locale, all'attivita' del gruppo.
L'allora formazione che costituiva il gruppo di amici originario vedeva impegnarli Enrico Cucchi: chitarre - Mario Cucchi: batteria - Ugo Gorla: violino - Giancarlo Morani: basso e voce - GianCarlo Rognoni: congas e organo - Maurizio Venegoni: tastiere e voce. Subito dopo si aggiungeva all'organico Massimo Gorlezza alla chitarra solista.
Non mancarono comunque sporadiche partecipazioni a manifestazioni locali mentre cresceva sempre piu' marcata l'influenza, nei pochi pezzi di produzione originale della musica del Banco del Mutuo Soccorso che fu', negli ann seguenti, la vera musa ispiratrice di tutta la produzione del CONSORZIO. Dalla vicina citta' di Novara, entrarono nel complesso Pippo Avondo alla batteria e Romolo Bollea al pianoforte acustico e sintetizzatori, provenienti da una apprezzabile esperienza in diversi gruppi progressivi novaresi. Pur mancando di una voce melodica che si avvicinasse alla sudetta musa ispiratrice, con due tastieristi chiaramente e univocamente ispirati in tal senso, ecco che il gruppo prepera il materiale per una serie di concerti live e per un 33 giri che sembrava via via sempre meno lontano.
Arriva il 1977 e con esso l'annunciata grande crisi del genere progressivo e del rock cosiddetto romantico. In un momento musicale che aveva cambiato, nel breve volgere di qualche mese, le proprie coordinate di riferimento, pur sospinti dal grande entusiasmo del momento.
il CONSORZIO vive non senza un certo disorientamento il concerto del 5 Maggio '77 alla Sala Borse di Novara. " Qualcosa stava irrimediabilmente cambiando nei gusti del pubblico musicale e quella sera ne avemmo in un solo attimo la certezza". Hanno suonato quella sera: Pippo Avondo alla batteria. Romolo Bollea al piano acustico, piano "Fender", Elka Rapsody. Massimo Gorlezza alla chitarra. Gian Carlo Morani al basso. Maurizio Venegoni organo Hammond, Mini Moog Elka Rapsody. Alternando nel proprio organico diversi ospiti occasionali, il gruppo prosegui' una certa attivita' live nell'ambito della citta' di Novara soprattutto nei licei ed in qualche teatro di Provincia. La fine degli anni settanta decreto' lo scioglimento del gruppo.
Durante i primi anni novanta, grazie ad un discreto ritorno del genere progressivo, ecco un rinnovato interesse attorno al CONSORZIOACQUAPOTABILE
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